Beccati corrieri della droga in aeroporto: scatta l’arresto

Durante i controlli allo scalo aeroportuale sono stati individuati due uomini che trasportavano un ingente numero di ovuli contenenti hashish, eroina e cocaina.

Bergamo -Nuovi e serrati controlli allo scalo aeroportuale “Il Caravaggio” di Orio al Serio. I militari della Compagnia della Guardia di Finanza e il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Distaccamento dell’Aeroporto di Orio al Serio, impegnati anche nel contrasto dei traffici illeciti, compreso il trasporto illegale di stupefacenti, hanno arrestato un passeggero proveniente da Malaga e non solo.

Durante tali controlli è stato scoperto che un uomo in questione trasportava 219 ovuli di hashish, mentre un altro passeggero proveniente da Bruxelles aveva ingerito 83 ovuli contenenti cocaina ed eroina.

Nell’ambito del monitoraggio delle rotte considerate a rischio per il fenomeno del traffico internazionale di sostanze stupefacenti, nel mese di ottobre le Fiamme Gialle ed il personale ADM hanno intensificato i controlli nei confronti dei passeggeri in arrivo dagli aeroporti della Spagna e del Belgio, anche su voli operati in fascia notturna.

Ad attirare l’attenzione del cane antidroga Kenny delle Fiamme Gialle è stato lo zainetto di un passeggero che, dopo aver trascorso una settimana a Malaga, stava rientrando in Italia senza alcun bagaglio al seguito. Il quarantottenne della provincia di Lecco, disoccupato e con precedenti penali per spaccio di sostanze stupefacenti, trasportava all’interno dello zainetto una fascia adibita a panciera nella quale erano occultati 219 ovuli, per un peso complessivo di 2,3 chilogrammi di hashish. A fronte di un compenso pari a 1.500 euro, il corriere avrebbe dovuto trasportare la sostanza stupefacente e consegnarla successivamente a soggetti sconosciuti, che lo avrebbero contattato all’uscita dell’aerostazione.

L’elevato principio attivo di THC contenuto nella sostanza stupefacente avrebbe generato profitti illeciti per oltre 51.000 euro.

Con riferimento al secondo passeggero, l’attività investigativa ha tratto origine da una segnalazione pervenuta dall’autorità doganale belga e veicolata all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nell’ambito della Convenzione Napoli II, che disciplina la mutua assistenza tra le Amministrazioni doganali degli Stati membri dell’Unione Europea.

Veniva così individuato un ventinovenne di origine nigeriana che, con modalità cosiddetta body packer, aveva ingerito 77 ovuli di eroina e 6 di cocaina, per un quantitativo complessivo di 974 grammi. Ad insospettire gli investigatori è stata anche la scelta del viaggiatore, disoccupato e con precedenti penali, di seguire un itinerario double open jaw, in cui gli aeroporti di destinazione e di partenza differiscono, nel tentativo di eludere l’analisi di rischio effettuata dalle autorità doganali. L’indagato era partito dall’aeroporto di Pisa alla volta di Eindhoven per poi raggiungere Bruxelles in treno, dove avrebbe ingerito gli ovuli poco prima di imbarcarsi sul volo diretto a Orio al Serio.