Scoperti anche 24 lavoratori tra i non in regola e in nero. Segnalati 11 soggetti e proposte cinque sospensioni di attività.
Brescia – Un piano d’intervento mirato, esteso dal capoluogo alla provincia e articolato su due fronti – la sicurezza dei prodotti e la regolarità del lavoro – ha caratterizzato l’azione della Guardia di Finanza di Brescia nelle settimane che hanno preceduto Halloween.
Nell’ambito del costante controllo economico del territorio e a contrasto dell’illegalità economico-finanziaria, i finanzieri dei Reparti dipendenti dal Comando Provinciale hanno intensificato i servizi, indirizzando prioritariamente le attività alla verifica della sicurezza dei prodotti messi in vendita. Le operazioni condotte hanno avuto l’obiettivo primario di tutelare i consumatori, prevenendo la messa in circolazione di articoli non conformi o potenzialmente in grado di mettere a rischio l’incolumità dei cittadini, con particolare attenzione ai bambini e ai giovani.
I servizi hanno interessato molteplici esercizi commerciali distribuiti sia nel capoluogo che nell’hinterland e nella provincia, coinvolgendo in particolare i comuni di Brescia, Bagnolo Mella, Leno, Montichiari, Esine, Darfo Boario Terme, Nave, Mazzano e Gavardo. Le ispezioni hanno permesso di individuare e sottoporre a sequestro complessivamente 337.531 articoli. Tra questi figurano numerosi prodotti solitamente usati per i festeggiamenti di questo periodo dell’anno (come costumi, maschere, accessori, addobbi e prodotti vari per feste), nonché articoli di cartoleria, bigiotteria, cosmetici e articoli tessili.
L’incisività del dispositivo di controllo proiettato sul territorio ha trovato riscontro nei rilevanti risultati conseguiti durante le operazioni. Le irregolarità riscontrate hanno riguardato palesi violazioni delle normative europee e del D.Lgs. n. 206/2005 (Codice del Consumo) in quanto i militari hanno individuato sugli scaffali merce priva delle indicazioni minime obbligatorie in lingua italiana dovute al consumatore, indicazioni non conformi alle avvertenze obbligatorie ed errate indicazioni sulle etichette dei prodotti tessili. All’esito di tali controlli, 11 soggetti sono stati segnalati alle autorità competenti per l’irrogazione delle previste sanzioni amministrative, che complessivamente possono raggiungere l’importo massimo di 305.000 euro.
L’approccio multidisciplinare adottato dalle Fiamme Gialle ha permesso di sviluppare i controlli su più fronti, valorizzando appieno le peculiari prerogative di polizia economico-finanziaria affidate al Corpo. Infatti nel solo ultimo fine settimana sono stati eseguiti anche 7 interventi (nei comuni di Adro, Bienno, Brione, Padenghe sul Garda, Pezzaze e Verolanuova) volti al controllo della regolarità delle posizioni lavorative che hanno riguardato prioritariamente i settori della ristorazione e dell’intrattenimento, nonché bar, preventivamente individuati per l’elevata affluenza di pubblico. Le operazioni poste in essere hanno consentito di individuare 17 lavoratori in nero e 7 irregolari trovati intenti a prestare la propria opera lavorativa all’interno dei locali ispezionati. Sono state irrogate sanzioni amministrative fino ad un massimo di 107.000 euro.
Nei confronti di 5 esercizi è stata proposta all’Ispettorato Territoriale del Lavoro la sospensione dell’attività imprenditoriale, in quanto è stato accertato l’impiego di personale senza preventiva comunicazione telematica di instaurazione del rapporto di lavoro superiore al 10% del totale dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro. Una delle attività sottoposte a controllo è risultata inoltre priva di registratore di cassa, ragione per cui si è reso necessario intraprendere nei confronti della stessa anche un controllo fiscale, tuttora in corso, nell’ambito del quale sono state acquisite evidenze tali da consentire la ricostruzione del volume totale degli incassi. Uno dei controlli, infine, è stato eseguito congiuntamente con personale dei Vigili del Fuoco di Brescia che ha condotto opportuni approfondimenti in materia di sicurezza delle strutture.



