Binario Donne, cinque mesi di storie per cambiare sguardo

Da novembre a marzo spettacoli, dibattiti e proiezioni affrontano stereotipi, violenza di genere, diritti e nuove prospettive per tutti.

Monza – Torna con la sua terza edizione Binario Donne. Sguardi al femminile sul presente, il festival curato da Caterina Mariani e organizzato dal Teatro Binario 7. Da novembre 2026 a marzo 2027, la rassegna proporrà un calendario di appuntamenti dedicati alla condizione femminile, alla parità di genere e al contrasto della violenza sulle donne, attraverso linguaggi artistici e occasioni di confronto aperte a pubblici di tutte le età.

Il programma intreccia teatro, cinema, musica, danza, mostre e incontri con esperte ed esperti. L’obiettivo è affrontare la violenza e le disparità di genere come questioni anche culturali, coinvolgendo il pubblico, le scuole e le realtà del territorio.

Tra gli appuntamenti di novembre spicca Lo sciopero delle bambine. L’eroicomica impresa del 1902, spettacolo con Rita Pelusio e Rossana Mola che ricostruisce la protesta delle giovani apprendiste-sarte milanesi contro lo sfruttamento del lavoro. Spazio anche alla riflessione sulla dipendenza affettiva, con un incontro guidato dalla psicologa Federica Citterio, e alle conseguenze della violenza domestica, con un approfondimento dedicato agli orfani di femminicidio.

La rassegna ospiterà inoltre le attiviste di Amleta, impegnate nel contrasto alle molestie e alle discriminazioni nel mondo dello spettacolo, e la premiazione del contest Parole in rivolta, dedicato a nuove drammaturgie capaci di mettere in discussione gli stereotipi di genere.

Particolare attenzione sarà riservata anche alle nuove generazioni. In calendario lo spettacolo Viola e il blu, rivolto ai bambini dagli 8 agli 11 anni, che affronta il tema degli stereotipi e della libertà di essere sé stessi, e il docufilm La scelta. Storie di donne contro la mafia, dedicato alla vicenda di Lea Garofalo e proposto alle scuole.

Nel 2027 il festival proseguirà con altri appuntamenti, tra cui un ciclo di incontri sul rapporto tra donne e scienza, uno spettacolo dedicato alla violenza nelle relazioni e iniziative in occasione della Giornata internazionale della donna. Il calendario si concluderà a marzo con proposte teatrali e di danza che invitano a riflettere su libertà, autodeterminazione e modelli culturali.

Gli appuntamenti della sezione Invisibili. Storie di donne che hanno sfidato pregiudizi millenari sono curati dall’associazione ArcoDonna. Il festival è realizzato con il contributo della Fondazione della Comunità di Monza e Brianza, nell’ambito del bando 2026.5 “Cultura per tutti”.