Droga a domicilio e basi mobili: cinque in manette

Dalle cucine trasformate in laboratori agli scambi in auto: la nuova strategia dei corrieri della droga smascherata dalle forze dell’ordine.

Roma – È una filiera senza vetrine, capace di spostarsi dalla cucina domestica alla strada seguendo la logica del delivery, quella fotografata dagli agenti della Polizia di Stato nel corso degli ultimi interventi sul fronte del contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nella Capitale, sfociati nell’arresto di cinque persone.

Le operazioni lampo, pur maturate in contesti diversi, restituiscono una capacità adattiva che spazia dagli appartamenti utilizzati per la lavorazione e lo stoccaggio della droga alle consegne perfezionate direttamente su strada, fino ai veicoli trasformati in basi mobili per custodire e distribuire le dosi.

Il primo segmento della filiera è emerso a Fiumicino, dove uno scambio droga-denaro, intercettato su strada dagli agenti del Commissariato di P.S. Distaccato di zona, ha condotto i poliziotti fino all’abitazione di un ventunenne romano.

Gli accertamenti, sviluppati nell’immediatezza, hanno infatti spostato il baricentro dell’attività investigativa all’interno dell’appartamento del giovane. Qui, gli agenti hanno ricostruito una sorta di laboratorio domestico destinato alla preparazione ed al confezionamento dello stupefacente.

A tradirne la funzione sono stati diversi pentolini ancora intrisi di sostanza, utilizzati per la “cottura” della droga, tre bilancini di precisione e materiale per il taglio ed il confezionamento delle dosi. La riserva era invece custodita nella zona giorno: all’interno di una scatola di scarpe, gli agenti hanno rinvenuto circa 150 grammi tra cocaina e hashish, mentre un armadio celava 6.000 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio. Per il ventunenne è scattato l’arresto.

Dalla lavorazione alla consegna, la stessa logica di una distribuzione sempre più mobile è riemersa a Colleferro. Questa volta, gli agenti del locale Commissariato hanno intercettato una trentacinquenne a bordo della propria autovettura proprio mentre consegnava ad un uomo un involucro contenente droga, ricevendo in cambio denaro.

Il controllo è stato, quindi, esteso alla persona ed all’abitazione della donna, dove sono stati sequestrati ulteriori involucri di cocaina e circa 1.000 euro in contanti. La trentacinquenne è stata arrestata per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e denunciata anche in relazione alle evidenti manomissioni riscontrate in corrispondenza del microchip elettronico della carta d’identità.

A fare da “deposito itinerante”, nel quartiere Collatino, era, invece, un’autovettura a noleggio. È lì che i poliziotti hanno concentrato l’attenzione su un altro pusher, individuando due diversi vani utilizzati per schermare il carico: alcuni involucri di cocaina erano stati occultati sotto il rivestimento interno del tettuccio e nel vano portaoggetti. Nell’abitacolo sono stati inoltre rinvenuti oltre 150 euro in contanti.

La mobilità dello spaccio ha trovato, infine, altre due declinazioni nel quadrante nord-est della Capitale.

Nel primo caso, gli equipaggi delle volanti e gli agenti del Commissariato di P.S. Villa Glori hanno fermato un uomo che si muoveva a bordo di un motociclo. Il controllo ha consentito di scoprire alcuni grammi di cocaina occultati negli slip e circa 300 euro in contanti.

Analogo il nascondiglio scelto da un diciannovenne, intercettato dagli agenti del III Distretto di P.S. Fidene-Serpentara a bordo di un’autovettura a noleggio. Anche il giovane aveva occultato negli slip diversi grammi di cocaina, mentre nella sua disponibilità sono stati rinvenuti circa 400 euro in contanti. Per entrambi è scattato l’arresto.

Il bilancio complessivo degli interventi è di cinque persone arrestate, circa 200 grammi di sostanza stupefacente sequestrata ed oltre 7.500 euro in contanti sottratti alla disponibilità degli indagati.

Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.