Dopo la morte di Alan e Larry, Meta Parma presenta denuncia e chiede chiarezza e la liberazione degli altri macachi.
Parma – La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno dalle aule del TAR del Lazio: Alan e Larry, i due macachi di Parma diventati il simbolo della lotta contro la vivisezione in Italia, sono stati uccisi. L’associazione Meta Parma esprime profondo dolore e un’indignazione che condivide con tutte le associazioni e con i tantissimi cittadini che in questi anni si sono mobilitati per chiedere la loro liberazione.
Dopo sette anni di battaglie legali, ricorsi e cortei, l’epilogo per i due primati è stato il più tragico. Dal 2019 erano rinchiusi nei laboratori dell’Università di Parma per il progetto di sperimentazione “Light-Up”, sottoposti a interventi cerebrali invasivi per comprometterne la vista e a estenuanti sessioni di contenzione. I due macachi erano stati più volte operati al cranio e avevano le telecamere nel cervello, dichiara Meta Parma.
“Alan e Larry sono stati uccisi nel silenzio dei laboratori, privandoli del diritto a una seconda vita nel centro di recupero che era già pronto ad accoglierli a braccia aperte”, denuncia l’associazione Meta Parma. “È un atto di una gravità inaudita. Dopo anni e anni di esperimenti, hanno preferito ucciderli in un laboratorio invece di fare un gesto di umanità e di buonsenso che non sarebbe costato un solo euro alle tasche pubbliche“.
L’associazione punta il dito contro l’opacità che ha avvolto le battute finali di questa vicenda:
- Nessun preavviso: L’annuncio della morte è stato dato dall’Avvocatura dello Stato quasi a fatto compiuto, togliendo ogni margine di manovra legale alle associazioni.
- Segreto sulle date: Al momento non si conoscono il giorno esatto, l’ora né le modalità con cui è stata eseguita la soppressione dei due animali.
Per questo Meta Parma annuncia un passo ulteriore: “Non ci fermeremo a un comunicato. Denunceremo l’Università di Parma in tutte le sedi competenti. Presenteremo un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica di Parma per accertare eventuali violazioni in materia di maltrattamento e uccisione di animali. Abbiamo una relazione scientifica che dimostra che non era necessario ucciderli e faremo di tutto per far avere giustizia ad Alan e Larry. Nella denuncia aggiungeremo i danni morali e psicologici che ci hanno causato uccidendo Alan e Larry, la notizia della loro morte è stato un vero e proprio trauma per chi lottava da anni per salvarli. Con la denuncia, chiederemo il sequestro e la liberazione di tutti gli altri macachi rinchiusi nei laboratori dell’ateneo. Non siamo riusciti a salvare Alan e Larry, ma ora dobbiamo salvare gli altri prima che li uccidano tutti”.
“Non permetteremo che la storia di Alan e Larry venga archiviata“, conclude Meta Parma. “La loro morte deve diventare il punto di non ritorno per la sperimentazione sugli animali in Italia: continueremo a lottare affinché un giorno nessun altro animale debba subire ancora il loro stesso calvario, e lo faremo nel nome di Alan e Larry”.



