Sotto accusa 8 agenti della polizia locale

La Procura contesta a vario titolo falsi, violenza privata, calunnia e lesioni: disposta la perquisizione nei confronti degli indagati.

Rimini – Su delega della Procura della Repubblica, finanzieri del Comando provinciale hanno dato esecuzione ad un Decreto di perquisizione, emesso nei confronti di 8 pubblici ufficiali appartenenti ad un Reparto della Polizia Locale di Rimini.

In ipotesi d’accusa, si procede per i reati di cui agli articoli 110, 81 cpv, 476, 479 (falso in atto pubblico), 61 n. 2 c.p., 110, 81 cpv, 610 (anche in relazione al 339) (violenza privata), 61 n. 9 c.p., 110, 368 c.p. (calunnia), un episodio punito ai sensi degli artt. 582, 585 (anche in relazione al 576, 61 n. 2), 61 n. 9 c.p. (lesioni), contestati a vario titolo agli 8 indagati. Si segnala che non tutti i pubblici ufficiali sono sottoposti ad indagini preliminari per la totalità delle ipotesi di reato appena citate.

La perquisizione si è resa necessaria anche per evitare la dispersione di prove in forza della conoscenza degli atti d’indagine determinata dalla notifica dell’invito a rendere interrogatorio preventivo dinanzi al Gip di Rimini a fronte della richiesta della Procura della Repubblica di Rimini di applicazione, nei confronti degli 8 indagati, della misura interdittiva della sospensione dall’esercizio di ogni pubblico ufficio e servizio e la conseguente interdizione temporanea da tutte le attività inerenti ai predetti pubblici uffici e servizi. Infatti, contestualmente al Decreto di perquisizione, i Finanzieri hanno notificato agli 8 indagati un provvedimento con il quale il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Rimini, ai sensi dell’art. 291, 1-quater, c.p.p., invita gli stessi a presentarsi per rendere interrogatorio preventivo.

È doveroso segnalare che nel corso delle indagini, ampia e determinante collaborazione è stata fornita da appartenenti allo stesso Comando della Polizia Locale di Rimini.