Un turista racconta i momenti drammatici dell’incendio, mentre Zaia ringrazia i quattro pompieri tedeschi intervenuti per aiutare.
Peschiera del Garda – È stato un risveglio da incubo quello vissuto all’alba nel campeggio Bella Italia, dove un incendio ha distrutto una ventina di casette mobili e provocato 24 feriti. Le fiamme, divampate poco prima delle 6, hanno costretto gli ospiti a lasciare in fretta bungalow e strutture, mentre sul posto si sono precipitati vigili del fuoco, sanitari del Suem 118 e soccorritori. Tra i presenti c’erano anche quattro pompieri tedeschi in vacanza, che non ci hanno pensato due volte a intervenire.
A raccontare quei momenti concitati è stato uno dei turisti stranieri che si trovava all’interno del campeggio. Il suo racconto restituisce bene la paura di quei minuti, quando tutto è successo in un attimo. Si è svegliato per un botto tremendo, talmente forte da fargli pensare immediatamente al peggio. Sembrava di essere in guerra, ha raccontato l’uomo.
Un’immagine forte, che rende l’idea di quanto sia stato improvviso il risveglio. Nel campeggio, nonostante la stagione ormai avanzata, c’erano ancora numerosi turisti stranieri, ospitati in una struttura molto grande e composta da decine di bungalow e case mobili.
L’allarme, secondo quanto ricostruito, era già partito grazie ai sistemi interni del campeggio prima ancora dell’arrivo delle squadre dei vigili del fuoco. Poi sono cominciate le operazioni di evacuazione e soccorso, con la situazione resa ancora più delicata dalla presenza di bombole di Gpl e automobili nell’area interessata dalle fiamme. A un certo punto è stata avvertita anche un’esplosione.
Il bilancio dell’incendio parla di 24 persone ferite, anche se quelle accompagnate in pronto soccorso sono state complessivamente sette. Si tratta soprattutto di turisti stranieri, oltre a un addetto alla sicurezza del camping. Tra loro anche tre minorenni. Un turista ha riportato ustioni di terzo grado, mentre per gli altri casi si parla soprattutto di problemi legati alle esalazioni di monossido di carbonio.
Sul posto hanno lavorato una ventina di vigili del fuoco con cinque mezzi, affiancati da sei mezzi del Suem 118. Un intervento tutt’altro che semplice, insomma, anche per la presenza di materiali e veicoli che potevano complicare ulteriormente la situazione.
E proprio tra chi si trovava in vacanza al Bella Italia c’erano quattro vigili del fuoco tedeschi, arrivati da Dietzenbach. Quando si sono accorti dell’incendio, non sono rimasti a guardare: hanno dato immediatamente una mano nelle operazioni per cercare di contenere le fiamme, in attesa dell’arrivo delle squadre italiane.
A sottolinearlo è stato anche il presidente del Consiglio regionale del Veneto Luca Zaia, che ha rivolto un ringraziamento particolare ai vigili del fuoco di Verona, agli operatori del Suem 118 e a tutti i soccorritori impegnati nell’emergenza.
Zaia ha voluto però mettere in evidenza soprattutto il comportamento dei quattro pompieri tedeschi. Erano in vacanza da appena un giorno, ma quando hanno visto cosa stava succedendo si sono messi subito all’opera. Per il presidente, il loro intervento è stato un esempio di grande prontezza, senso del dovere e solidarietà.
Un gesto arrivato nel momento più delicato, quando al Bella Italia c’era ancora il buio e per molti ospiti il primo rumore della giornata era stato quello di un’esplosione.
Dai primi accertamenti, l’incendio sarebbe partito accidentalmente dall’interno di un bungalow, ma le verifiche per chiarire l’esatta origine del rogo sono ancora in corso. Intanto, le fiamme risultano quasi completamente domate.



