Il raduno promosso da un influencer richiama un migliaio di giovani, poi scattano disordini, danneggiamenti e momenti di forte tensione.
Vicenza – Pomeriggio di caos e tensione nell’area verde davanti alla stazione, dove ieri si sono ritrovati circa un migliaio di giovanissimi dopo l’appello lanciato sui social dall’influencer Hamza Messaf, conosciuto come “Ilvucumpra”. L’appuntamento era stato promosso come “battle aura tour”, una sorta di sfida fatta di pose, balletti, espressioni e meme per mettere in mostra la propria “aura”, cioè il proprio carisma.
Quello che sulla carta doveva essere un semplice evento promozionale ha però preso una brutta piega. Già prima delle 16 hanno iniziato ad arrivare centinaia di ragazzi, soprattutto tra i 15 e i 18 anni, ma anche bambini di 10 o 11 anni, in alcuni casi accompagnati dai genitori. Non sono mancati i gruppi di “maranza”. Sul posto erano presenti polizia, carabinieri e polizia locale, informati in anticipo dell’arrivo dell’influencer.
In attesa di Messaf, alcuni ragazzi hanno iniziato a sfidarsi davanti agli smartphone, mentre i video finivano sui social praticamente in tempo reale. Poi la voce dell’arrivo dell’influencer ha fatto scattare il fuggi-fuggi della folla: prima viale Roma, poi l’area dell’ex Caffè Moresco e infine il park Verdi, dove l’influencer è stato circondato dai suoi fan.
Ed è proprio lì che la situazione è degenerata. Si è parlato anche di una possibile aggressione a Messaf, ma la circostanza non risultava confermata dalla questura. Nel parcheggio, intanto, sono stati registrati diversi danneggiamenti: una sbarra all’uscita è stata divelta e danneggiata anche la porta dell’ascensore che porta al piano interrato.
Ad essere preso di mira è stato anche il furgone dell’influencer, con un finestrino mandato in frantumi mentre il mezzo lasciava il parcheggio. Nel parapiglia qualcuno è rimasto ferito e sul marciapiede è comparso del sangue. Secondo alcune testimonianze, episodi di disordine si sarebbero verificati anche in altre zone della città, mentre alcune ragazze hanno raccontato di essere state molestate.
Dopo quasi due ore la folla ha iniziato a disperdersi. La tanto annunciata “battle aura”, però, non si è mai fatta. Restano i danni, gli accertamenti e una scia di polemiche politiche, alimentate anche da un video diffuso sui social durante il raduno.
A intervenire è stato anche il sindaco, che ha definito quanto accaduto grave e preoccupante. Secondo il primo cittadino, fenomeni di questo tipo, alimentati dai social e capaci di portare in strada centinaia di ragazzi, richiedono da una parte maggiore attenzione e interventi delle forze dell’ordine, dall’altra un lavoro di prevenzione sui social per cercare di fermare la situazione prima che degeneri. Alla base, ha sottolineato, c’è soprattutto un problema sociale.



