Inaugurata la nuova Sala Musica nel carcere di Bollate

Uno spazio completamente riqualificato dedicato alle attività musicali, educative e trattamentali rivolte alle persone detenute.

Milano – È stata inaugurata mercoledì 30 settembre la nuova Sala Musica del VII Reparto della II Casa di Reclusione di Milano Bollate, uno spazio completamente riqualificato dedicato alle attività musicali, educative e trattamentali rivolte alle persone detenute.

L’inaugurazione della Sala Musica del VII Reparto è il risultato di un lungo percorso educativo e progettuale costruito nel tempo grazie al contributo del Funzionario Giuridico Pedagogico Dr.ssa Simona Gallo che in qualità di referente del progetto ha coordinato il gruppo di musicisti ospiti dell’istituto di pena, volontari, enti del Terzo Settore, fondazioni e soggetti privati.

Nata come spazio dedicato alle prove musicali e ai corsi di apprendimento strumentale, nel corso degli anni è progressivamente diventata un luogo di incontro, responsabilizzazione e crescita personale, nel quale la musica ha assunto il ruolo di autentico strumento educativo, capace di favorire inclusione, partecipazione e valorizzazione delle risorse individuali.

Per lungo tempo le attività musicali sono state sostenute esclusivamente dall’impegno diretto di alcuni detenuti che, mettendo a disposizione competenze e passioni personali, hanno svolto il ruolo di tutor nei diversi corsi. Il naturale turn over della popolazione detenuta, dovuta alle scarcerazioni e ai trasferimenti, rendeva tuttavia complesso garantire una continuità stabile delle attività formative.

Per tale motivo è stata preziosissima la collaborazione nata con la Fondazione Antonio Carlo Monzino, grazie anche al particolare impegno di Laura Bove, che ha consentito di superare questa criticità attraverso il coinvolgimento stabile di professionisti e volontari qualificati, capaci di assicurare continuità didattica, qualità formativa e una programmazione strutturata nel tempo.

Grazie alla generosità della Fondazione Monzino è stato possibile condividere e dare vita ad un progetto a lungo desiderato dalla dr.ssa Gallo e dai detenuti, di una completa riqualificazione della Sala Musica del 7° reparto.

La nuova Sala Musica del VII Reparto della II Casa di Reclusione di Milano Bollate

Tale realizzazione rappresenta una nuova e significativa tappa del progetto “Musica in Carcere”, promosso dalla Fondazione Antonio Carlo Monzino, nata nel 1999 con la missione di valorizzare la pratica musicale nella sua dimensione educativa, sociale e riabilitativa. Presente all’interno dell’Istituto di Bollate dal 2010, il progetto ha preso avvio con la donazione dei primi strumenti musicali e dei materiali necessari all’allestimento delle sale prova, sviluppandosi negli anni attraverso laboratori collettivi e percorsi formativi condotti da insegnanti professionisti. Dal 2017 l’Associazione Milano Musica è divenuta partner strategico dell’iniziativa, contribuendo in modo determinante alla continuità e alla qualità delle attività.

L’intervento realizzato ha interessato l’insonorizzazione degli ambienti, l’adeguamento degli impianti, il rinnovo dell’illuminazione e la climatizzazione dei locali, restituendo dignità, funzionalità e qualità ad uno spazio che oggi rappresenta un importante punto di riferimento per il VII Reparto. La realizzazione dell’opera è stata possibile grazie al sostegno economico della Fondazione Monte di Lombardia e alla donazione dell’impianto di climatizzazione da parte della filiale italiana di Mitsubishi Electric.

«La Sala Musica rappresenta un esempio concreto di come gli spazi all’interno di un istituto penitenziario possano diventare luoghi di relazione, apprendimento e responsabilizzazione. La musica, attraverso la sua capacità di coinvolgere e creare collaborazione, offre alle persone detenute un’opportunità importante di crescita personale e di espressione. Questo risultato è stato possibile grazie al lavoro condiviso tra istituzioni, volontari, associazioni e soggetti privati che hanno creduto nel valore educativo di questo percorso», ha dichiarato il Direttore della II Casa di Reclusione di Milano Bollate, Giorgio Leggieri.

Dr. Giorgio Leggieri, Direttore del carcere, e Dr.ssa Simone Gallo, organizzatrice dell’evento

Un altro risultato significativo del progetto della sala musica del 7° reparto del Carcere di Bollate è rappresentato dalla nascita del gruppo musicale 7Band (Seventh Band). La scelta dei suoi componenti di attribuirsi un nome e di realizzare un logo identificativo testimonia il consolidamento di un forte senso di appartenenza e la capacità di trasformare un insieme di persone in una vera comunità musicale.

Protagonisti dell’inaugurazione sono stati proprio i musicisti della 7Band, che hanno accompagnato la cerimonia con un concerto frutto del lavoro artistico ed educativo sviluppato negli anni. Attraverso l’esperienza musicale, i partecipanti hanno potuto sperimentare concretamente valori fondamentali quali collaborazione, ascolto reciproco, rispetto delle regole condivise, responsabilità, cooperazione e coesione sociale, sviluppando non solo competenze artistiche ma anche importanti competenze relazionali.

Oggi il progetto “Musica in Carcere” è attivo anche presso la Casa Circondariale di San Vittore, con laboratori settimanali di percussioni, e presso l’Istituto Penale per Minorenni “Cesare Beccaria”, con percorsi intensivi realizzati durante le Settimane della Musica, confermando la capacità della pratica musicale di generare percorsi educativi e inclusivi in contesti diversi.

La II Casa di Reclusione di Milano Bollate, istituto che ospita circa 1.300 persone detenute nel reparto maschile e circa 200 nel reparto femminile, conferma attraverso questa esperienza la propria attenzione ai percorsi rieducativi e di reinserimento sociale, valorizzando la collaborazione tra istituzioni, volontariato, Terzo Settore e territorio nella costruzione di opportunità concrete di crescita.

L’evento non rappresenta soltanto l’inaugurazione di una sala rinnovata. È la testimonianza concreta di un progetto che, nel tempo, ha saputo trasformare uno spazio fisico in una comunità educativa e musicale, capace di offrire alle persone detenute occasioni di espressione creativa, crescita personale e costruzione del futuro. Perché oggi non si inaugura soltanto una Sala Musica: si celebra un percorso costruito negli anni con impegno, passione, fiducia e collaborazione.