Ruba un’auto, investe un agente e fugge

La ricostruzione degli episodi ha permesso di collegare le diverse aggressioni da parte di un uomo romeno, ora in carcere.

Venezia – Una proficua e attenta attività di indagine della Polizia stradale di Venezia e Padova, portata a conclusione in questi giorni, ha condotto all’identificazione di un cittadino rumeno, già conosciuto dalle forze dell’ordine italiane, resosi protagonista di una serie di rapine e aggressioni, per il quale è stata emanata una misura cautelare in carcere.

Lo straniero, nella serata del 12 settembre 2025, nel centro di Milano, ha dato inizio a una serie di aggressioni, rapinando un automobilista della sua autovettura BMW e iniziando una fuga verso l’Europa orientale.

Nella notte, una pattuglia della polizia stradale di Padova notava l’auto segnalata ferma presso il distributore dell’Area di Servizio Tesina, lungo l’autostrada A4, in provincia di Vicenza.

Il rapinatore, per eludere il tentativo di blocco da parte della pattuglia, si rimetteva immediatamente alla guida del veicolo ma accelerava e investiva uno dei due operatori, trascinandolo per alcuni metri, per poi allontanarsi nuovamente in direzione di Trieste.

Durante la fuga, l’auto veniva nuovamente intercettata e inseguita lungo il Passante di Mestre da una pattuglia della polizia stradale di Venezia; il fuggitivo abbandonava il veicolo nelle campagne limitrofe, facendo perdere le proprie tracce.

La mattina successiva, lo stesso commetteva un’ulteriore rapina con le medesime modalità nei confronti di un impresario edile di Santa Maria di Sala, riprendendo poi la fuga.

Al casello autostradale di Portogruaro tamponava volontariamente una BMW X6 e aggrediva la proprietaria, sottraendole la vettura; tuttavia, la foratura di uno pneumatico lo costringeva ad abbandonare il veicolo e a cercare di rubarne un altro, questa volta senza successo, usando ancora violenza ai danni di una donna. La fuga continuava nelle campagne friulane fino alla sera quando, dopo aver sottratto un furgone, riusciva a raggiungere il confine di Stato.

L’attività di ricerca del fuggitivo e la raccolta di elementi investigativi sono state realizzate anche mediante l’uso dell’elicottero del X Reparto Volo della polizia di Stato, con il coordinamento dei Centri Operativi Autostradali di Veneto e Friuli Venezia Giulia.

La successione dei reati sopra descritti, oltre al gravissimo episodio dell’investimento del poliziotto, è stata ricostruita grazie alle indagini sviluppate dal personale della Polizia stradale di Venezia e di Padova sulla base degli elementi raccolti, tra cui immagini di videosorveglianza, tabulati telefonici e testimonianze delle persone coinvolte. Tali attività hanno consentito di fornire all’A.G. un quadro chiaro e univoco, tale da consentire l’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico dell’indagato.