Droga nel frigo: coniugi pusher in manette

I carabinieri hanno rinvenuto nell’abitazione della coppia ben 17 chilogrammi di droga, due di cocaina e quindici di hashish.

Palermo – Un imponente carico di sostanze stupefacenti, pronto verosimilmente per essere immesso nelle piazze di spaccio della città, è stato intercettato dai carabinieri della stazione San Filippo Neri nell’ambito di specifici servizi di controllo del territorio disposti nel quartiere Zen 2.

​L’operazione, condotta con meticolosa attenzione tra i padiglioni del quartiere periferico, ha permesso di smascherare un’attività di detenzione all’interno di un’abitazione privata. Nel mirino dei militari è finita una coppia di palermitani un 53enne, già noto alle forze di polizia, e la moglie 40enne.

​I carabinieri, insospettiti dai movimenti anomali nei pressi dell’abitazione, sono riusciti ad accedere all’interno dell’immobile situato in via Rocky Marciano per procedere a una perquisizione domiciliare d’iniziativa. Il fiuto investigativo e la minuziosa perlustrazione degli ambienti hanno dato subito i frutti sperati; ben occultato all’interno della casa è stato rinvenuto un vero e proprio deposito della droga.

La sostanza stupefacente nascosta nel frigorifero

I militari hanno sequestrato ​16 involucri termosaldati contenenti cocaina, ricavati da un’unica grossa “pietra”; e un panetto della medesima sostanza, per un peso complessivo di oltre 2 chilogrammi che, erano stati nascosti all’interno di una coperta e ​155 panetti di hashish, per un peso complessivo che supera i 15 chilogrammi rinvenuti in una busta all’interno di un frigorifero.

​L’ingente quantitativo di stupefacente è stato sottoposto a sequestro penale e trasmesso al laboratorio analisi sostanze stupefacenti del comando provinciale carabinieri di Palermo, dove i tecnici procederanno alle analisi qualitative e quantitative per stabilire il principio attivo.

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo ha convalidato gli arresti nei confronti di entrambi i coniugi, disponendo solo per il marito la misura cautelare degli arresti domiciliari.

​L’operazione testimonia la costante e capillare attenzione dell’Arma dei carabinieri nel contrasto al traffico e allo spaccio di stupefacenti nelle aree periferiche del capoluogo. ​