Il corpo del ragazzo è stato individuato dai tecnici, intervenuti per un guasto alla rete elettrica; sul telefono ritrovato accanto a lui, l’ultimo scatto in cima al traliccio.
Lodi – Erano circa le 21.30 di venerdì quando i tecnici della società elettrica sono stati chiamati nelle campagne del Lodigiano per un guasto alla rete: un improvviso calo di tensione da ripristinare. Ad attenderli, però, non c’era solo un problema tecnico da risolvere, ma il corpo ormai privo di vita di un ragazzo di quindici anni, riverso ai piedi di un traliccio dell’alta tensione. L’intervento dei soccorritori, giunti immediatamente sul posto, si è rivelato inutile.
Sul corpo del giovane sono stati riscontrati sia i traumi compatibili con una caduta, sia evidenti segni di folgorazione, riconducibili con ogni probabilità al contatto con i cavi elettrici. A restituire un primo indizio sulla dinamica è stato il telefono, ritrovato accanto al corpo: l’ultima immagine salvata ritrae il ragazzo proprio in cima al traliccio, a circa venti metri d’altezza. Un dettaglio che ha subito indirizzato gli inquirenti verso l’ipotesi di una challenge lanciata sui social network, tra le tante che negli ultimi tempi spopolano tra i più giovani.
La madre del ragazzo aveva presentato denuncia di scomparsa solo pochi minuti prima del ritrovamento: l’identificazione del corpo ha chiuso il giallo della sparizione, ma ne ha aperto uno più oscuro sulle cause della morte. Per gli investigatori, coordinati dalla polizia, la pista più accreditata resta quella di un tentativo di discesa dal traliccio culminato nel contatto fatale con i cavi elettrici, con la conseguente caduta al suolo. Le indagini, tuttavia, non escludono al momento nessuna ipotesi.