Controlli con unità cinofile: identificate 86 persone, recuperati cocaina, marijuana, hashish e fermati due ricercati.
Arezzo – La squadra mobile della Questura di Arezzo, con l’ausilio delle Unità Cinofile della polizia di Stato, ha svolto un articolato servizio di controllo del territorio finalizzato al contrasto dello spaccio e della detenzione di sostanze stupefacenti, con particolare attenzione alle aree cittadine maggiormente interessate dal fenomeno.
L’attività ha portato all’identificazione di 86 persone, tra cui 47 cittadini extracomunitari e 27 soggetti gravati da precedenti di polizia.
I controlli hanno interessato anche due esercizi commerciali. Nel corso degli accertamenti, il titolare di uno degli esercizi è stato trovato in possesso di 5,27 grammi di marijuana ed è stato pertanto sanzionato ai sensi dell’articolo 75 del D.P.R. 309/1990. Analoga contestazione è stata elevata nei confronti di un altro soggetto, trovato in possesso di 0,71 grammi di cocaina.
Particolare attenzione è stata riservata all’area verde di Campo di Marte, dove gli operatori della squadra mobile, anche grazie all’attività delle unità cinofile, hanno rinvenuto sostanze stupefacenti abilmente occultate e suddivise in numerosi involucri, ritenuti destinati allo spaccio.
Nel dettaglio, sono stati recuperati:
- Nr. 16 involucri di cocaina dal peso totale di 5,32 grammi;
- Nr. 7 involucri di marijuana dal peso totale di 13,92 grammi;
- 408,85 grammi di hashish.
Il quantitativo complessivo, pari a oltre 428 grammi di sostanze stupefacenti, è stato sottoposto a sequestro a carico di ignoti, sottrraendo così un rilevante quantitativo di droga al mercato illegale.
L’attività di controllo del territorio ha inoltre consentito di rintracciare e arrestare due persone ricercate perché destinarie di provvedimenti di esecuzione per la carcerazione.
Il primo, cittadino nigeriano, deve espiare una pena di 4 anni e 3 mesi di reclusione per gravi reati contro la persona, tra cui violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggregate e danneggiamento. Al termine degli adempimenti di rito, l’uomo è stato condotto presso la casa circondariale di Arezzo.
Il secondo, cittadino italiano, deve espiare una pena di un anno e sei mesi di reclusione relativa ad una condanna per il reato di furto in abitazione. Anche in questo caso, dopo gli adempimenti previsti, l’uomo è stato condotto presso la casa circondariale di Arezzo.