Negli apparecchi circa 2mila euro in monete. La titolare della sala giochi è stata denunciata per frode informatica e gioco d’azzardo.
Roma – Cinque apparecchi da intrattenimento irregolari, privi dei prescritti titoli autorizzatori e non collegati alla rete telematica nazionale, sono stati sequestrati nel corso di un controllo eseguito presso una sala giochi della zona Magliana dagli agenti della polizia di Stato dell’XI Distretto San Paolo, della Polizia Locale di Roma Capitale dell’XI Gruppo Marconi e dal personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
L’attività, effettuata nell’ambito dei servizi di controllo sulla regolarità degli esercizi e di contrasto al gioco illegale, ha interessato un esercizio già sottoposto in precedenza a verifiche. All’interno del locale sono stati trovati cinque apparecchi accesi e funzionanti, utilizzati in una fascia oraria non consentita.
Gli accertamenti hanno evidenziato, per tutti i dispositivi, l’assenza dei prescritti titoli autorizzatori e del codice identificativo, oltre alla mancata connessione alla rete telematica ADM, necessaria per la trasmissione e il controllo dei dati di gioco.
Ulteriori verifiche hanno permesso di rilevare manomissioni delle schede elettroniche di gioco, con evidenti tracce di rimozione ed alterazione dei dispositivi di sicurezza. All’interno dei cinque apparecchi sono stati rinvenuti complessivamente circa 2.000 euro in monete, somma sottoposta a sequestro penale insieme agli apparecchi ed alle relative schede elettroniche.
Al termine degli accertamenti, la titolare dell’attività è stata denunciata all’autorità giudiziaria per le ipotesi di reato di frode informatica ed esercizio di giochi d’azzardo. Sono tuttora in corso ulteriori approfondimenti sulle altre irregolarità riscontrate.