Nella valigia c’erano custoditi beni per 11mila euro. Recuperato anche uno zaino con pc portatile sottratto a un altro turista.
Genova – Nel corso dei servizi di vigilanza volti al contrasto dei furti in ambito ferroviario, la Polizia Ferroviaria ha tratto in arresto un soggetto di nazionalità algerina, individuato quale presunto autore di due furti commessi in poche ore all’interno delle due principali stazioni ferroviarie genovesi.
L’uomo è stato individuato sui binari dello scalo ferroviario di Genova Brignole con al seguito ancora la refurtiva, una valigia sottratta a bordo di un treno e uno zaino asportato all’interno di un’attività commerciale della stazione di Piazza Principe, beni appartenenti a turisti che successivamente sono stati restituiti. L’attività è scaturita dalla segnalazione del furto di un bagaglio a bordo di un treno ad alta velocità, dotato di un dispositivo di geolocalizzazione “AirTag”, che restituiva la localizzazione nei pressi dello scalo di Genova Brignole.
Le parti lese, una coppia di turisti australiani recatasi presso l’Ufficio Denunce di Piazza Principe, fornivano la descrizione del bagaglio e del contenuto, al cui interno erano custoditi, tra gli effetti personali, dei beni di valore per un valore di circa 11.000 euro: la veicolazione delle informazioni e il coordinamento tra gli uffici, supportati anche dai fotogrammi estrapolati dai sistemi di videosorveglianza, consentivano agli agenti della Polfer di Genova Brignole di individuare e rintracciare il presunto autore del furto mentre si trovava ancora sui binari, disceso da poco dal treno a bordo del quale era stata asportata la valigia segnalata.
Al termine degli accertamenti condotti anche in ordine allo zaino che l’algerino aveva al seguito unitamente alla valigia, gli agenti appuravano, in coordinamento con gli agenti della Polfer di Principe, che poche ore prima uno zaino contenente un computer portatile e altri oggetti di valore, corrispondente a quello rinvenuto, era stato denunciato da un turista ucraino come rubato all’interno di un esercizio commerciale della stazione di Genova Principe. L’uomo veniva pertanto tratto in arresto per furto aggravato e all’esito del giudizio per direttissima, veniva sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di firma.