Ville e bolidi da favola: colpo al tesoro dei finti agenti

L’operazione di polizia porta al sequestro di beni per quasi un milione di euro accumulati raggirando le persone anziane.

Torino – Alle prime ore della mattina di lunedì 21 settembre 2026, personale della polizia di Stato appartenente alla Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Torino ha eseguito, nell’ambito di un procedimento di prevenzione, il sequestro di beni per un valore complessivo di circa 800.000 euro, riconducibili a due soggetti gravati da numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio ed in particolar modo per numerose truffe ai danni di anziani.

Nello specifico sono stati sottoposti a sequestro due ville, site in un comune dell’hinterland torinese, due autovetture sportive, un orologio di lusso nonché numerosi monili in oro e denaro contante.

In accoglimento della proposta di adozione del provvedimento di sequestro preventivo, presentata in data 17.07.2026 dal Questore di Torino, e volto a colpire l’ingente patrimonio illecitamente accumulato, il Tribunale di Torino – Sezione Misure di Prevenzione ha emesso il decreto di sequestro anticipato di tutti i suddetti beni.

La complessa attività di indagine di carattere patrimoniale svolta dalla Divisione Polizia Anticrimine di Torino ha tratto origine dall’attività investigativa della locale squadra mobile realizzata nei primi mesi dell’anno in corso.

Dalle indagini è emerso che i due soggetti, spacciandosi per tecnici comunali e/o appartenenti alle forze dell’ordine, carpivano la fiducia delle vittime, perlopiù persone anziane particolarmente vulnerabili, e le derubavano del denaro e degli oggetti preziosi custoditi all’interno delle abitazioni, dislocate in vari comuni di questa provincia.

I due soggetti – colpiti da sequestro di prevenzione – ostentavano un elevato tenore di vita del tutto incompatibile con i redditi dichiarati caratterizzato dal possesso di beni di lusso, autovetture sportive, nonché dei suddetti immobili di pregio, interamente ultimati ed arredati grazie ai proventi della citata attività delinquenziale.

Tali condotte criminali, risultate altamente redditizie per i colpevoli, hanno causato alle vittime, particolarmente vulnerabili, un danno non solo di natura economica, ma anche psicologica alcune delle quali hanno rischiato di cadere in situazioni di sconforto e depressione.

Il questore di Torino, inoltre, riscontrando l’elevata pericolosità sociale dei due truffatori, ha richiesto nei loro confronti l’applicazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale di P.S. per la durata di anni cinque per uno e di tre per l’altro con obbligo di soggiorno per entrambi nel comune di residenza.